Per tre anni tutti dicevano la stessa cosa: “devi imparare n8n”. E aveva senso. n8n era potente, flessibile, self-hosted. Potevi collegare tutto a tutto. Poi è arrivato OpenClaw. E la conversazione è cambiata.
Non perché OpenClaw sia “meglio” di n8n. Ma perché incarnano due modi completamente diversi di pensare all’automazione. Due paradigmi.
La storia: da progettino a fenomeno globale

Prima di parlare di paradigmi, vale la pena raccontare da dove viene OpenClaw. Perché la storia è essa stessa un caso di studio sul nuovo modo di costruire software.
Peter Steinberger è un programmatore austriaco che ha passato 13 anni a costruire PSPDFKit — una libreria per la gestione di PDF che oggi gira su oltre un miliardo di dispositivi, inclusi quelli Apple. Un’azienda bootstrappata, cresciuta lentamente, solidissima.
Poi si è bruciato. Letteralmente. “Non riuscivo più a scrivere codice. Fissavo lo schermo e mi sentivo vuoto.” Ha comprato un biglietto solo andata per Madrid e è sparito.
Da lì ha guardato l’esplosione dell’AI da lontano — finché la voglia di “giocare con l’AI” l’ha trascinato fuori dal ritiro. Quello che ha costruito dopo è diventato OpenClaw. Era il suo 44° progetto AI dal 2009.
Come l’ha costruito? In un’ora. Letteralmente. Raccontando a Lex Fridman nel podcast #491 il momento in cui ha creato il prototipo:
“Ero stufo che non esistesse, quindi l’ho promptato into existence.”
Il progetto partì come Clawd (un gioco di parole su Claude di Anthropic). Anthropic minacciò azioni legali per il nome → divenne MoltBot → poi Clawdbot → infine OpenClaw, pubblicato a novembre 2025.
Tre mesi dopo, Sam Altman annuncia su X che lo chiama “un genio con tantissime idee straordinarie” e il 15 febbraio 2026 Steinberger entra in OpenAI per guidare la prossima generazione di agenti personali (TechCrunch, Reuters, CNBC). OpenClaw sopravvive come fondazione open source supportata da OpenAI.
Da progettino promptato in un’ora a fondamento di OpenAI in tre mesi. Questo è il contesto in cui stiamo parlando di cambio di paradigma.
1. Cosa stiamo confrontando?
n8n e OpenClaw non sono tool concorrenti nel senso classico. È come confrontare Excel con un analista: entrambi lavorano con i dati, ma il modello mentale è radicalmente diverso.
n8n è un motore di workflow visuale nato come alternativa self-hosted a Zapier. Con gli ultimi rilasci — AI Agent v3, oltre 70 nuovi nodi AI, LLM, embeddings, RAG — si è posizionato come orchestratore di workflow AI di produzione.
OpenClaw è un agente AI open source che gira in locale, si controlla via WhatsApp, Telegram, Slack, Signal, e può eseguire azioni reali: shell, browser, file system, calendari, email. L’interfaccia principale non è un canvas — è la chat. L’input non è un trigger — è un obiettivo.
“OpenClaw automatizza outcome, non passi.” — DigitalOcean, 2026
2. Il vecchio paradigma: workflow deterministico (n8n)
Con n8n, il flusso mentale è questo:
- Definisci il trigger — nuovo record CRM, webhook, cron ogni 5 minuti
- Disegni la pipeline — nodi per API, condizionali, split/merge, loop, error handling
- Stabilisci contratti chiari — se input X → flusso Y; se fallisce nodo Z → notifica
Ideale per: processi ripetitivi mission-critical, integrazioni B2B, compliance e audit.
Il limite di n8n non è tecnico. È cognitivo. Funziona meravigliosamente bene se sai già esattamente cosa vuoi automatizzare. Ma quando il processo è fuzzy, quando le variabili cambiano — il canvas si trasforma in un labirinto di nodi.
3. Il nuovo paradigma: agente autonomo goal-oriented (OpenClaw)
Con OpenClaw, il flusso mentale è quasi opposto:
- Definisci un obiettivo — “Pulisci la mia inbox”, “Fammi un digest ogni mattina”
- L’agente osserva, ragiona, pianifica — loop continuo: Cosa sta succedendo? Cosa faccio adesso?
- Agisce e adatta — senza un grafo fisso, in funzione del contesto
L’interfaccia di controllo è la chat. Il canale è quello che già usi — Telegram, WhatsApp, il gruppo del tuo team.
4. Le tre trasformazioni chiave del paradigma
Da “step” a “outcome” — Con n8n definisci gli step. Con OpenClaw definisci il risultato e deleghi al modello il come. È il passaggio da automation engineering a delegation to an assistant.
Da “event-driven” a “observer-driven” — n8n reagisce a trigger espliciti. OpenClaw osserva ambienti e decide quando agire in funzione di obiettivi e memoria. Reazione + pro-attività.
Da “no-code visuale” a “agent + code” — n8n democratizza il workflow building. OpenClaw richiede mentalità da developer, ma apre possibilità radicalmente diverse.
5a. Come funziona davvero OpenClaw
Uso n8n e Make.com per semplici automazioni da un po’, ma con lo sviluppo di sistemi il vibecoding diventa più semplice per fare script Python. Più che spiegarlo in modo teorico, faccio qualche esempio concreto.
Esempio 1 — Pubblicare su LinkedIn:
Con n8n serve una pipeline kilometrica: autenticazione OAuth, gestione token, nodi per formattare il contenuto, error handling, retry logic. Con OpenClaw basta collegare un browser con un utente già loggato su LinkedIn e addestrare una skill che, su richiesta, converte le informazioni in un post e lo pubblica. Fine.
Esempio 2 — Smistare la posta in modo serio:
Con n8n dovevi costruire pipeline custom e script dedicati per ogni caso. Con OpenClaw basta uno script cron che attiva un agente con una skill dedicata — l’agente legge, categorizza, risponde o archivia in autonomia, adattandosi al contesto senza che tu abbia predefinito ogni ramo.
“Piuttosto che perdere ore a collegare i nodi n8n, ora costruiamo le automazioni direttamente in Python con puro vibecoding e creiamo l’agente dedicato a quell’automazione.”
Peter K., fondatore BRIX-IA
Non è teoria. È quello che succede ogni giorno quando smetti di disegnare flussi e inizi a descrivere obiettivi.
5b. Se vuoi esagerare: Speech-to-Code
🎙️ Vuoi portare il vibecoding al livello successivo?
Con un layer di Speech-to-Text — Whisper di OpenAI, oppure semplicemente i messaggi vocali di Telegram — puoi smettere anche di scrivere.
Parli. L’agente trascrive. Esegue lo script. Scrive la feature. Fa il commit.
“Apri il progetto, aggiungi la funzione di esportazione CSV, testala e dimmi se funziona.”
Non è fantascienza — OpenClaw già riceve messaggi vocali via Telegram e li elabora come testo. Aggiungere un trigger STT locale (Whisper, per esempio) significa che il tuo agente può ascoltare un comando mentre hai le mani sul caffè e restituirti un pull request pronto.
Il paradigma non è solo “obiettivi invece di step”. È voce invece di tastiera. La prossima frontiera non è il no-code. È il no-type.
6. Non “vs” ma “insieme”: il futuro è ibrido
La narrativa più matura che sta emergendo non è “quale tool vince” — ma come usarli insieme:
- n8n come layer di orchestrazione deterministica: definisce quando un processo parte, come scalare, come loggare
- OpenClaw come agente confinato: riceve un goal, opera in sandbox, restituisce risultati che n8n incastra nei suoi flussi
“Il futuro non è n8n vs OpenClaw, ma orchestrazione deterministica + autonomia confinata.” — LinkedIn
7. Guida pratica: quando usare cosa
Parti da n8n se:
- Integrazioni B2B, ETL tra sistemi (CRM ↔ ERP ↔ DWH)
- Contesti finance/compliance (fatture, pagamenti, riconciliazioni)
- Processo ripetibile, chiaro, ad alto volume
Usa OpenClaw se:
- Vuoi un assistente che interagisca via chat con task semi-strutturati
- Stai prototipando e vuoi iterare veloce
- Vuoi costruire automazioni in Python con il modello che ti aiuta a scrivere il codice
- L’entry-point è la chat, non una UI visuale
8. Il segnale dei mercati e hype nei trends

Un dato non banale: nelle ultime settimane “OpenClaw” e “open claw ai” sono entrate in breakout su Google Trends in Italia — livello massimo di crescita. n8n non compare più tra i trend emergenti. Il mainstream ha già assorbito quella fase e sta cercando la prossima.
Se vuoi approfondire OpenClaw, ci sono già ottime guide in italiano: Fabio Lalli ha scritto un’analisi tecnica completa sull’architettura e la sicurezza, e FreelanceDEV.it ha pubblicato una guida pratica all’uso. Per chi vuole la storia diretta dalla voce del creatore, il podcast Lex Fridman #491 è imperdibile — 3 ore con Steinberger su come ha costruito OpenClaw, la sicurezza degli agenti AI, e il futuro della programmazione.
La community BRIX-IA era già su OpenClaw tre settimane fa. Il mainstream italiano ci sta arrivando adesso.
9. Conclusione

Il vero cambio di paradigma non è tecnologico. È il modo in cui pensi ai tuoi processi.
Con n8n parti dalla domanda: “Come funziona questo processo, passo per passo?”
Con OpenClaw parti dalla domanda: “Cosa voglio ottenere?”
Steinberger non ha disegnato un workflow per creare OpenClaw. Ha descritto quello che voleva e l’ha promptato into existence. In un’ora.
Se hai mai passato ore a collegare nodi per automatizzare qualcosa che in linguaggio naturale descrivi in due frasi — allora sai già che qualcosa non torna.
OpenClaw non è la risposta a tutto. Ma è la domanda giusta per il prossimo capitolo dell’automazione.
Nella community BRIX-IA stiamo esplorando entrambi gli approcci ogni settimana. Unisciti alla Community Brix-IA